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Il Cammino di San Vicinio E-mail

ImageUnitamente al lavoro di 23 Pro Loco, la Comunità Montana dell’Appennino Cesenate ha tracciato un sentiero che segnerà, nel vero senso del termine, la storia della Valle del Savio. E non solo.

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Image "Il Cammino di San Vicinio" è un percorso che, oltre a dare l’avvio all’Anno Santo per Sarsina, che andrà dal 25 marzo al 31 maggio 2009, dà il via alle celebrazioni per il primo Millenario della Basilica, dove sono venerate le reliquie del santo e porterà nel tempo un messaggio forte tra pellegrini e territorio.

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La sentieristica, che partendo da Cesena risale la Valle del Savio, sfociando nei confini tra Romagna, Marche e Toscana, sarà un sentiero del tempo in grado di coniugare passato e futuro attraverso la riscoperta di sentieri misconosciuti e di altrettante maestà, borghi antichi, basiliche imponenti, piccole chiese, santuari ed eremi nascosti. Realtà che in certi casi sono divenute note, anche grazie all’Ente di Palazzo Pesarini, grazie al lavoro delle Pro Loco che hanno tracciato un elenco dettagliato del tesoro rurale, monumentale e storico che solo chi risiede in determinate zone può dire di conoscere davvero.

Il progetto è stato presentato a Palazzo Pesarini di San Piero in Bagno, sede della Comunità Montana nelle scorse settimane dal presidente, Oscar Graziani e dall’ideatore del sentiero e di tutto il lungo lavoro che lo ha interessato, William Rossi Vannini.

Le Vie dello Spirito sono "un viaggio di fede e di scoperta, nella terra di santi e taumaturghi, immagini di devozione popolare, località spirituali, tramite l’antica viabilità pedonale", recita il sottotitolo, un percorso che ha per obiettivo quello di rileggere i luoghi non solo dal consueto punto di vista storico-artistico ed architettonico, ma anche attraverso quello più sentito e vero delle tradizioni devozionali, del legame con l’ambiente circostante.

“I luoghi delle spirito inglobati nel sentiero, sono di una bellezza insuperabile, tanto che sembra quasi abbiano un’anima - hanno detto in Comunità Montana - Questo percorso simboleggia ciò che era già nel Medioevo: testimonianza intensa di fede e motivo di scambio di culture diverse con il ripercorrere a piedi i cammini di pellegrinaggio che hanno rilevanza nazionale, regionale e locale”.

“Oggi siamo in grado di ricostruire questi itinerari grazie soprattutto a documenti, studi, ritrovamenti archeologici, testimonianze, diari di viaggio, che hanno rappresentato l’unione e la comunicazione tra le varie culture e le idee dei diversi Paesi d’Europa. Le Vie dello Spirito sono tracciate per i viaggiatori provenienti da tutta l’Italia e l’Europa, lungo le direttrici dei santuari e dei luoghi della devozione popolare, fondati tanti secoli fa da una fede vera e profonda: la stessa che guida i pellegrini ai santuari piccoli e grandi, ricchi di opere d’arte o semplici come sono le chiese di campagna”.

 

Informazioni tecniche

Centoquarantamila euro è la cifra necessaria per la copertura delle operazioni preliminari delle Vie dello Spirito. La cifra è stata necessaria per il posizionamento della segnaletica verticale e orizzontale posta lungo tutto il tracciato, mentre altri 35mila euro andranno a favore di una guida che sarà il vero strumento di questo percorso.

Il sentiero e tutti i dettagli dell’operazione saranno presentati a Sarsina in settembre nel corso di un evento che, a quanto si è saputo durante l’incontro di sabato scorso, si protrarrà per più giornate dando modo ai visitatori di conoscerne le dinamiche, prendere visione delle cartine stampate che sono state realizzate. Il tutto in collaborazione tra il Comitato nazionale per il Millenario e la Comunità Montana.

Nel corso dell’anno giubilare questa importante via di comunicazione permetterà ai tanti fedeli di conoscere luoghi più o meno noti che li porteranno a piedi fino alla città di Sarsina, ma oltre il Millenario, il Cammino di San Vicinio resterà un percorso in cui l’arte e la fede s’incontrano con i luoghi di culto e si identificano nelle chiese parrocchiali, nei santuari e negli eremi, il tutto in perfetta armonia con le bellezze paesaggistiche e naturalistiche del Parco Nazionale e dei crinali appenninici.