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25 marzo 2008 - Inaugurazione Millenario E-mail
Scritto da Michela Mosconi   

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Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo SARSINA - 25 MARZO 2008 - Si è scritta la storia oggi a Sarsina.  Sono partite le celebrazioni ufficiali nel paese plautino che si appresta a vivere un intenso anno giubilare (concesso dal Papa) fino alla Pentecoste del 2009. La celebrazione di questo evento è collegata al cinquantesimo dei grandi restauri realizzati negli anni 1958-1960 da mons. Carlo Bandini. L’evento è particolarmente importante per il paese e per i suoi cittadini. “Da questa cattedrale – ha detto il cardinale Caffarra durante la sua omelia – l’apostolo continua a narrare la resurrezione di Gesù.   ...continua in fondo alla pagina


(continua) Qui il popolo cristiano vede espressa, nell’armonia architettonica, l’unità nella stessa fede che congiunge il popolo cristiano al suo Signore. Concittadini di Sarsina, da 1000 anni la Chiesa è il segno che il Risorto ha agito e continua ad agire in mezzo a noi”. I mille anni della Cattedrale di Sarsina raccontano di una comunità di fedeli mai doma nei secoli. Il lascito di quei padri è incarnato nei tanti uomini e donne che qui, quotidianamente, si spendono per il prossimo. Erano tutti lì in piazza a scrutare l’insolito trambusto che ha invaso il cuore della cittadina. Piazza Plauto martedì scorso era un crocevia di macchinoni, volanti dei carabinieri, camion delle Tv. Uno scenario insolito per il sarsinate medio che forse per un attimo ha creduto di trovarsi in un set cinematografico più che alla festa della sua cattedrale. Solo questione di abitudine, del resto qui la vita è scandita dal suono delle campane che chiamano alla mensa. E poi c’è sempre il murello, quel confine tra potere temporale e spirituale dal quale poter discutere e chiacchierare. I sarsinati amano crogiolarsi lì per osservare i movimenti della piazza. Chissà cosa avranno pensato di quell’invasione pacifica a base di vip locali, sindaci del comprensorio, autorità da Forlì, Cesena e Bologna. Degli eccellentissimi vescovi della Regione, dei rappresentanti della Curia Cesenate. Hanno sfilato nella piazza principale partendo dal cineteatro parrocchiale all’occorrenza diventato camerino per i prelati. Di fronte, il palazzo comunale eccezionalmente vuoto. C’è il Millenario, la Giunta può aspettare. Non è una sfilata in pompa magna, quella che ha raggiunto la Basilica vestita a festa. Lo ha testimoniato l’atmosfera che si è respirata dentro una chiesa incredibilmente affollata. Un migliaio le persone che hanno seguito la cerimonia all’interno (tantissimi, poi, quelli che non sono riusciti ad entrare ed hanno seguito la messa negli schermi posti all’esterno). L’assembramento non ha impedito ai fedeli di seguire la messa con grande raccoglimento e momenti di forte commozione. Sarà dunque sì il Millenario dei grandi eventi, delle mostre, dei convegni, delle pubblicazioni, e del premio Oscar Morricone che in estate si esibirà all’Arena plautina. Ma sarà soprattutto il Millenario dei sarsinati che quella chiesa hanno contribuito a renderla viva, magari silenziosamente e lontano dagli occhi indiscreti della piazza. Sarà il Millenario del parroco don Renzo che da queste parti ha costruito una comunità cristiana fortissima, del gruppo Casa del Giovane e delle sue attività coi ragazzi, dei volontari che tra mille difficoltà mandano avanti il cineteatro parrocchiale, dell’associazione Pro Loco sempre in prima linea per il paese, del sito sarsina.info, dei ristoratori e del buffet offerto al termine della cerimonia, delle associazioni e di tutti quei cittadini che si adoperano per rendere più ospitale la permanenze di pellegrini e turisti. E’ il Comitato Nazionale per il Millenario della Basilica guidato da don Gabriele Foschi che ha stilato tutti gli eventi il cui calendario è disponibile sul sito www.cattedralesarsina.it e www.sarsina.info . Il pomeriggio è proseguito con l’inaugurazione, presso il Museo Diocesano, della mostra “Le Madonne capoletto” di Arturo Pannunzio.

Michela Mosconi